Il rifugio torinese di Bruce Sterling è un covo pieno di oggetti, alcuni chiaramente di un passato polveroso, altri da un futuro che non è sicuro accada davvero. Sul tavolo di una colorata cucina un portatile sempre acceso, le carte le abbiamo portate noi, con una mente così brillante a disposizione non serve altro.
giovedì, agosto 25, 2011
Una intervista a Sterling in casa sua a S.Salvario
Una intervista a Bruce che mi era sfuggita: wired.it: (21 February 2011 di Andrea Girolami e Silvia Poeta)
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